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Ci siamo! Le feste più “temute” dell’anno sono alle porte: il Natale e il Capodanno, occasione di incontro ma anche di qualche eccesso in più a tavola. Dalla naturopatia il rimedio per contrastare la fastidiosa sensazione di pesantezza e gli effetti di una cattiva digestione

 

Dopo le ricche pietanze natalizie il nostro organismo ha bisogno di purificarsi, di ritrovare il proprio equilibrio attraverso un accurato programma depurazione.

L’alimento ideale di cui parliamo oggi è il riso: un piatto perfetto per chi vuole eliminare le tossine in eccesso e non affaticare lo stomaco.

Il riso integrale, in particolare, essendo un cereale intero e non raffinato,  aiuta a prevenire i calcoli biliari ed è anche in grado di contrastare colesterolo alto e malattie cardiache, ostacolando l’attività dei radicali liberi.

Inoltre, questo cereale è ricco di antiossidanti e di fibre, utili nella prevenzione del cancro al colon, ma anche molto efficaci come regolatori intestinali.

Il riso integrale favorisce le funzioni metaboliche ed è quindi un ottimo antidoto per chi è in sovrappeso.

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Ma non finisce qui: per chi soffre di candida; per le donne in post-menopausa, affette da pressione alta; in caso di convalescenza, perché rafforza il sistema immunitario, in quanto ricco di micronutrienti: in tutti questi casi, il riso è senza dubbio un valido alleato.

Tra i suoi vantaggi, è importante sottolineare che, non contenendo glutine, il riso integrale può essere mangiato da chi soffre di celiachia o di altre particolari intolleranze alimentari.

Come avrete notato, i benefici di questo cereale sono davvero molteplici. Per questo motivo, possiamo affermare che il riso può essere considerato l’alimento principe su cui impostare abitudini alimentari sane e corrette. Parola di naturopata!

 

Ecco allora alcuni consigli pratici per il vostro programma depurazione da mettere in pratica dopo le feste:

  • Basare i pasti di un’intera giornata solo sul riso integrale: colazione pranzo e cena. Per una depurazione più profonda, puoi arrivare fino a 3 giorni di solo riso integrale!
  • Il riso va in ammollo almeno 12 ore e poi cucinato.
  • Provate a insaporire il riso con il gomasio: un condimento a base di semi di sesamo e sale, talvolta arricchito con semi di canapa e frammenti di alga. Ricca fonte di calcio, il gomasio costituisce un’ottima alternativa al sale puro, ideale per condire le verdure, le insalate, le vellutate, per insaporire ogni piatto.
  • Al consumo di riso abbinate anche il Tè Bancha, a basso contenuto di teina, è una varietà di tè verde con proprietà diuretiche e depurative per l’organismo, ottimo per accelerare il metabolismo e favorire la digestione.

Ecco come preparare il gomasio in casa.

Il procedimento è davvero semplicissimo. Si utilizzano semi di sesamo interi, meglio se biologici, di qualità bianca o nera. Per la scelta del sale, può andare bene il sale integrale grosso, utilizzato con un rapporto di  1-7 in favore del sesamo, per sfruttarne meglio le potenzialità nutrienti.

Si consiglia di sciacquare i semi prima di procedere alla tostatura. Quest’ultima si può praticare sia in padella che in forno, stando attenti a non bruciare i semi: basta che diventino dorati. La tostatura è poi indicata anche per il sale e per le alghe, se intendete aggiungerle. Dopo aver lasciato raffreddare il tutto, gli ingredienti vanno amalgamati attraverso la frantumazione: è bene usare un mortaio e un pestello di legno e operare

con movimenti circolari.

Per conservare il gomasio, basta versarlo in un contenitore di vetro ermetico, a temperatura fresca ma non in frigo, per circa un mese.

 


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